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		<title>La storia dell&#8217;Aquila, le Festività e la struttura interna.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 16:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Località montane dell'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Festività e patrono]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[monumenti e architettura dell'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[storia dell'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Aquila è una città montana di chiara impronta medievale, capo­luogo di provincia e di regione, in cui da tempi immemorabili è viva una tradizione artigianale di intarsio del legno, di lavorazione a sbalzo del rame e di produzione di ceramiche artistiche; nel quadro economico locale prevale il terziario ma non vanno trascurati il ruolo ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Aquila è una città montana di chiara impronta medievale, capo­luogo di provincia e di regione, in cui da tempi immemorabili è viva una tradizione artigianale di intarsio del legno, di lavorazione a sbalzo del rame e di produzione di ceramiche artistiche; nel quadro economico locale prevale il terziario ma non vanno trascurati il ruolo ancora fondamentale dell&#8217;agricol­tura e quello crescente dell&#8217;industria. La comunità degli aquilani, il cui indice di vecchiaia è nella media, è sparpagliata in un gran numero di località (Aragno, Arischia, Assergi, Bagno, Bazzano, Camar­da, Casaline, Cese, Civita di Bagno, Collebrincioni, Colle di Preturo, Colle di Roio, Colle di Sassa, Collefracido, Coppito, Filetto, Foce, Genzano, Menzano, Monticchio, Onna, Paganica-Tempera, Pagliare, Palombaia di Tornimparte, Pescomaggio­re, Pianola, Poggio di Roio, Poggio Santa Maria, Pozza, Preturo, Roio Piano, San Benedetto, San Gregorio, San Marco, San Vittorino e Sassa), che gravitano intorno al capoluogo comunale. il territo­rio comunale ha un profilo geometrico vario: bo­scosi pendii e immense praterie da pascolo delimi­tano infatti la pianura coltivata.</p>
<p>Nello stemma comunale, concesso con Regio De­creto, è raffigurata un&#8217;aquila coronata accostata alle scritte PHS e IMMOTA MANET.</p>
<p> </p>
<p>LOCALIZZAZIONE</p>
<p>1 confini dell’Aquila abbracciano la vasta conca bagnata dal medio corso del fiume Aterno, i monti Ocre e Puzzillo e una fetta del massiccio del Gran Sasso. li suo capoluogo è ubicato nel punto in cui dalla strada statale n. 17 dell&#8217;Appennino abruzzese nascono la n. 80 del Gran Sasso d&#8217;Italia e la n. 5 bis Vestina-Sa­rentina; è servito dalla linea ferroviaria Terni-Rieti­L&#8217;Aquila-Sulmona e sfiorato dal tronco autostradale Roma-Teramo (A24), cui si accede attraverso i caselli di L&#8217;Aquila Est e Ovest. Felicissima è quindi la sua posizione: si raggiunge comodamente il porto sul mare Adriatico, che dista 99 km, ma anche l&#8217;aero­porto di Roma/Fiumicino, distante 141 km. Il porto di Civitavecchia (RM) si trova a 193 km.</p>
<p>La città, che appartiene alla Comunità montana Amiternina, rappresenta il polo di aggregazione dell&#8217;Aquilano, un riferimento in materia di istituzio­ni e una generosa fonte di occupazione.</p>
<p> </p>
<p>EVOLUZIONE STORICA</p>
<p>Il borgo medievale fu fondato, per iniziativa delle popolazioni della zona e con il beneplacito degli Svevi, intorno alla metà dei XIII secolo secondo la leggenda diedero il proprio contributo alla sua na­scita 99 castelli. La città crebbe di importanza sotto gli Angioini in virtù della celebre Via degli Abruzzi, arteria commerciale tra Napoli e Firenze, e si conservò prospera per tutto il Quattrocento, nonostante il terribile assedio inflittole da Braccio da Montone nel 1424 e le sanguinose lotte intestine fra le famiglie rivali dei Camponeschi, dei Gaglioffi e dei Pretatti. Con il governo spagnolo, invece, ebbe inizio lentamente la sua decadenza e si affievolì la tradizionale intraprendenza dei suoi mercanti. Dopo aver dato numerose prove di fedeltà al regime borbonico, nel periodo risorgimentale si segnalò come culla di forti istanze i nd i pende ntistiche.</p>
<p>I monumenti che impreziosiscono il tessuto urba­no, per lo più ripristinati o ricostruiti dopo il terremoto del 1713, non possono essere passati com­piutamente in rassegna: oltre alla monumentale architettura gentilizia lungo le strade principali del centro storico, meritano di essere ricordati la basi­lica di S. Bernardino (1454-1472) è in pietra e si mostra in una veste settecentesca—, la chiesa di Santa Maria di Collemaggio iniziata nel 1287, presenta una facciata trecentesca, un rivestimento di masselli in marmo bianco e rosa e tre ricchi portali, l&#8217;imponente castello cinquecentesco, edi­ficato sui resti di una piccola fortezza, e la celebre fontana delle 99 cannelle, così detta dal numero dei mascheroni da cui fuoriesce l&#8217;acqua.</p>
<p> </p>
<p>STRUTTURAINTERNA</p>
<p>Il benessere economico deriva: dall&#8217;agricoltura anco­ra robusta, che alimenta la produzione di vino Mon­tepulciano e di Trebbiano d&#8217;Abruzzo; dall&#8217;industria vivace e in continua espansione, rappresentata da stabilimenti manifatturieri, cartari, elettronici, metal­meccanici, chimici e farmaceutici; dal commercio dinamico e dalla struttura finanziaria, che favorisce il consolidamento delle realtà imprenditoriali. Il gran numero di emittenti radiofoniche e televisive private, di periodici locali, di circoli e di associazioni culturali sono un chiaro indice dell&#8217;elevata qualità della vita, favorita anche dal sistema delle infrastrutture. La città ospita la sede della Comunità montana, della Usi di L&#8217;Aquila e del distretto scolastico n. 1 e tutte le sedi burocratiche che le competono come capoluogo di provincia e di regione; è dotata delle più qualificanti strutture sociali, di molteplici istituti di istruzione secondaria di secondo grado, nonché di altre struttu­re per l&#8217;istruzione superiore (Isef e Accademia di Belle Arti), di un conservatorio di musica e della prestigiosa Università degli Studi di L&#8217;Aquila; vanta musei, teatri e cinema, un auditorium e innumerevoli biblioteche; dispone di grandi complessi alberghieri e raffinati ristoranti, di ostelli per la gioventù e campeggi; pos­siede una vastissima gamma di impianti sportivi ed offre un&#8217;assistenza sanitaria altamente qualificata, grazie a tre poliambulatori specialistici, due ospedali, due cliniche, un centro di senologia, istituti di riabili­tazione e consultori familiari.</p>
<p> </p>
<p>FESTE E MANIFESTAZIONI</p>
<p>Il patrimonio storico-architettonico funge da corni­ce alle manifestazioni religiose e profane che si succedono nell&#8217;arco dell&#8217;anno —da non perdere la processione del Venerdì Santo e la festa della &#8220;per­donanza celestiniana&#8221; (28 agosto), con corteo sto­rico—. Molto ricercata per la pratica degli sport invernali è la stazione sciistica di Campo Imperato­re, che si avvale di alcune sciovie e di una funivia. Il Patrono S. Massimo si festeggia il 10 giugno.</p>
<p>La città, gemellata con York (Canada), Cuenca (Spa­gna) e Rottweil (Germania), ha dato i natali, fra gli altri, allo storico Anton Ludovico Antinori, ai con­dottieri Braccio da Montone e Muzio Attendolo Sforza e al giornalista Edoardo Scarfoglio.</p>
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		<title>MANIFESTAZIONI E FESTE A GIULIANOVA</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 15:46:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Giulianova]]></category>
		<category><![CDATA[feste Giulianova]]></category>
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		<description><![CDATA[La fama di questa località balneare è accresciuta dal gran numero di manifestazioni che scandiscono il trascorrere dei mesi estivi. Si segnalano in partico­lare la rassegna di spettacoli teatrali allestiti nelle strade del centro storico nei mesi di luglio e agosto; la festa della Madonna del Portosalvo nella seconda domenica di agosto, con una processione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fama di questa località balneare è accresciuta dal gran numero di manifestazioni che scandiscono il trascorrere dei mesi estivi. Si segnalano in partico­lare la rassegna di spettacoli teatrali allestiti nelle strade del centro storico nei mesi di luglio e agosto; la festa della Madonna del Portosalvo nella seconda domenica di agosto, con una processione di moto­pescherecci che trasportano la statua della Vergine; la rassegna musicale internazionale di jazz e black music &#8220;Mondi Sonori` e il festival dei &#8220;buskers&#8221;, artisti di strada che si esibiscono in modo estempo­raneo coinvolgendo turisti e abitanti del posto.</p>
<p>La festa del Patrono S. Flaviano si celebra il 24 novembre.</p>
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		<title>La città di Giulianova in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 15:45:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Giulianova]]></category>
		<category><![CDATA[Località balneari dell'Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Giulianova è una cittadina costiera ricostruita nel Medioevo in un&#8217;area di bassa collina che aveva ospitato più antichi insediamenti; è un&#8217;importante stazione bal­neare, un vivace porto peschereccio e un polo industriale e commerciale. La comunità dei giuliesi presenta un indice di vecchiaia nella media; nella sua distribuzione tende all&#8217;accentramento: il minu­scolo aggregato urbano di Case [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giulianova è una cittadina costiera ricostruita nel Medioevo in un&#8217;area di bassa collina che aveva ospitato più antichi insediamenti; è un&#8217;importante stazione bal­neare, un vivace porto peschereccio e un polo industriale e commerciale. La comunità dei giuliesi presenta un indice di vecchiaia nella media; nella sua distribuzione tende all&#8217;accentramento: il minu­scolo aggregato urbano di Case di Trento e le località di Colleranesco, Villa Pozzoni e Villa Volpe rappresentano infatti delle appendici suburbane del capoluogo comunale che, sulla scia di un&#8217;irre­sistibile espansione edilizia di tipo turistico-residen­ziale, si è saldato a Tortoreto entrando a far parte della grande conurbazione costiera dell&#8217;Abruzzo settentrionale. Sul litorale basso e sabbioso sfuma­no rilievi collinari dal morbido profilo; file ordinate di pini e gruppi di palme, intercalati da piccole aiole, ombreggiano la suggestiva passeggiata del lungomare giuliese. Giulianova è situato su una modesta altura presso la foce del fiume Tordino, il capoluogo comunale ha imprigio­nato con la sua moderna espansione le arterie lon­gitudinali che corrono lungo il litorale adriatico: l&#8217;abitato si distende linearmente su entrambi i lati della strada statale n. 16 Adriatica, nel punto in cui questa incrocia la n. 80 del Gran Sasso d&#8217;Italia; è inoltre il nodo ferroviario in cui si incontrano le linee Teramo-Giulianova e Bologna-Bari e dista appena 6 chilometri dal casello di Teramo-Giulianova dell&#8217;au­tostrada Bologna-Taranto (Al 4); munito di strutture portuali in fase di ammodernamento, comunica con il porto turistico e commerciale di Pescara e con l&#8217;aeroporto &#8220;Pasquale Liberi&#8221;, distanti 45 e 47 chi­lometri, mediante la direttrice costiera e risente pertanto di fenomeni di congestione nei mesi estivi. L&#8217;aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e l&#8217;importante scalo marittimo di Civitavecchia (RM) distano rispettivamente 220 e 270 km.</p>
<p>Per molti comuni dell&#8217;entroterra collinare terama­no questa cittadina del litorale è il punto di riferi­mento per i rapporti con le istituzioni e per la ricerca di lavoro.</p>
<p> </p>
<p>EVOLUZIONE STORICA</p>
<p>In epoca romana sorse il centro fiorente di CA­STRUM NOVUM che fu completamente raso al suolo dai saraceni; ricostruito, esso prese il nome di Caste) Flaviano e nel 1382 divenne feudo degli Acquaviva. Intorno al 1460, in seguito ad un&#8217;epide­mia malarica e ad una devastante battaglia tra Federico da Montefeltro e Giacomo Piccinine, quest&#8217;originario nucleo abitato si spopolò rapida­mente e la sua popolazione ne costituì uno nuovo, che assunse l&#8217;attuale denominazione in onore del duca Giuliantonio Acquaviva.</p>
<p>Nel punto in cui sorgeva il porto romano fu edificata nel Trecento la chiesa di Santa Maria a Mare, parzialmente ricostruita in seguito ai danni subiti durante l&#8217;ultimo conflitto mondiale; nella parte alta della cittadina si erge invece il duomo di S. Flaviano, con pianta ottagonale ed un ampia cupola al suo interno sono custodite sculture moderne</p>
<p> </p>
<p>STRUTTURA INTERNA</p>
<p>Per buona parte dell&#8217;anno riesce a mantenere una</p>
<p>quiete relativa che favorisce il normale svolgimento delle occupazioni quotidiane, in attesa dell&#8217;arrivo dei villeggianti estivi. Intorno a quest&#8217;evento travol­gente ruotano una serie di attività economiche: il benessere della comunità, infatti, scaturisce solo in via subordinata dalla coltivazione di cerali, ortaggi, vite e olivo, dalle tradizionali attività artigiane (eba­nisteria, intreccio di canestri, realizzazione di vetri istoriati e lavorazione del corallo), dalle numerose imprese industriali che aderiscono ai tracciati viari longitudinali e trasversali del comprensorio e che operano nei settori alimentare, metalmeccanico, delle confezioni, delle calzature e dei materiali da costruzione. La principale risorsa economica è rap­presentata dal turismo balneare, dal suo indotto commerciale e dai molteplici servizi, che hanno conosciuto una buona affermazione del credito. La vivacità intellettuale della comunità si è tradotta in forme di associazionismo con interessi culturali e ricreativi, nella nascita di un&#8217;emittente radiofonica e di un periodico locale e nello sviluppo delle infrastrutture. il comune è sede di pubblici uffici giudiziari e finanziari, di una compagnia dei cara­binieri, della dogana e dell&#8217;ufficio circondariale marittimo; dispone di due orfanotrofi ed è dotato di un liceo scientifico, di un istituto tecnico indu­striale e di due istituti professionali; possiede alcune biblioteche, una pinacoteca ed un cinema; conta grandi complessi alberghieri, campeggi e stabili­menti balneari disposti lungo il litorale accanto a ristoranti e locali notturni; vanta una piscina, un campo da tiro, piste di pattinaggio e di go-kart, bocciodromi, campi da tennis, di calcio e di palla­canestro; le sue strutture sanitarie annoverano un poliambulatorio specialistico, un presidio ospeda­liero, un centro per la salute mentale, un istituto di riabilitazione e un consultorio familiare.</p>
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		<title>Città Sant&#8217;Angelo</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 13:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città Sant'Angelo]]></category>
		<category><![CDATA[Località balneari dell'Abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze a città sant' angelo]]></category>

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		<description><![CDATA[Città sant’Angelo è una cittadina medievale adagiata su un colle, nel sito di un antichissimo insediamento; i suoi artigiani lavo­rano il ferro e producono fuochi d&#8217;artificio e la sua economia è animata da un vivace spirito imprendi­toriale. Le case sparse e i minuscoli aggregati urbani che punteggiano l&#8217;agro comunale (Alzano, Casette, Crocefisso, Fagnani, Fonte Nuova, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Città sant’Angelo</strong> è una cittadina medievale adagiata su un colle, nel sito di un antichissimo insediamento; i suoi artigiani lavo­rano il ferro e producono fuochi d&#8217;artificio e la sua economia è animata da un vivace spirito imprendi­toriale. Le case sparse e i minuscoli aggregati urbani che punteggiano l&#8217;agro comunale (Alzano, Casette, Crocefisso, Fagnani, Fonte Nuova, San Giacomo, San Rocco e San Vittorito) ospitano una larga fetta della comunità dei civitasan La nge lesi o angolani, il cui indice di vecchiaia è compreso fra i normali valori; la restante parte è distribuita in alcuni abitati di modesta entità (Annunziata, Cipressi, Cona, Fon­te Umano, Madonna della Pace, San Martino Alta e Bassa) e nel capoluogo comunale, che si sviluppa trasversalmente su una dorsale collinare in direzio­ne della località balneare di Marina, unita alla grande conurbazione pescarese. il territorio comu­nale abbraccia le colline litoranee e la sottile pianu­ra costiera che sfuma nella spiaggia bassa e sabbio­sa. Nel paesaggio, che alterna ordinatamente filari di vite e uniformi tappeti di seminativi, splende anche il colore argenteo degli ulivi.</p>
<p>Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, S. Michele Arcangelo stringe nella destra una lancia con cui si appresta a trafiggere il serpente e con la sinistra sorregge una bilancia; in &#8220;punta&#8221; una serie di case e una chiesa simboleggiano la cittadina.</p>
<p> </p>
<p>LOCALIZZAZIONE</p>
<p>Sul crinale di spartiacque fra le valli del fiume Fino e del torrente Piomba corre il tracciato viario che, a poca distanza dal capoluogo comunale, si innesta sulla statale n. 16 Adriatica all&#8217;altezza del casello di Pescara Nord-Città Sant&#8217;Angelo dell&#8217;autostrada Bo­logna-Taranto (A14) e della stazione, posta sulla linea ferroviaria Bologna-Bari. Grazie alle impor­tanti arterie costiere i collegamenti con il porto turistico e commerciale e con l&#8217;aeroporto &#8220;Pasqua­le Liberi&#8221;, distanti rispettivamente 18 e 20 km, non comportano di norma disagi, anche se nei mesi estivi possono verificarsi fenomeni di congestione. Si raggiungono agevolmente anche l&#8217;aeroporto in­tercontinentale di Roma/Fiumicino e l&#8217;importante scalo marittimo di Civitavecchia (RM), nonostante i 248 e i 300 km di distanza.</p>
<p>Dal resto della conurbazione centrale abruzzese, di cui è parte integrante, e soprattutto da Pescara, il comune dipende per i consumi, per le necessità burocratiche e per la ricerca di lavoro.</p>
<p> </p>
<p>EVOLUZIONE STORICA</p>
<p>Non è più motivo di controversia l&#8217;identificazione dell&#8217;attuale abitato con l&#8217;insediamento vestivo di ANGULUS, che, assai rinomato per le saline ed i vini pregiati, ebbe l&#8217;appellativo di CIVITAS fin dall&#8217;anno 875; già allora si parlava di un porto, che fu saccheggiato dagli abitanti di Ortona e di Mon­tesilvano e poi distrutto. Successivamente, nel con­testo dei conflitti fra Papato ed Impero, anche il borgo fu raso al suolo, per volontà di Federico II, perché in linea con le posizioni della Chiesa; rico­struito e lungamente conteso, fu assegnato, fra gli altri, ai Carata, ai Piccolomini, ai Pivello e ai Figliola. L&#8217;antica dedizione al Papato è testimoniata da una ricca architettura religiosa, fra cui spiccano il duo­mo duecentesco di S. Michele Arcangelo, probabil‑</p>
<p>mente ricostruito sui resti di un edificio sacro del IX secolo, con facciata parzialmente coperta da una torre campanaria del Settecento, la chiesa di S. Francesco, con portale finemente lavorato, e quelle di Santa Chiara, di tipico gusto barocco, a pianta circolare e con tre cappelle, e di Sant&#8217;Agostino. L&#8217;edilizia minore del centro storico ha per lo più una veste sette-ottocentesca.</p>
<p> </p>
<p>STRUTTURA INTERNA</p>
<p>L&#8217;assetto economico è carico di fermenti. Agricoltura ed industria hanno instaurato un&#8217;efficace sinergia: la viticoltura, infatti, si connette alla produzione di vino Rubino e nei frantoi si ricava da olive pregiate un olio genuino e particolarmente gustoso. L&#8217;industria, pre­sente nel comprensorio angolano anche con opifici dell&#8217;abbigliamento e del mobile, con officine metal­meccaniche ed elettromeccaniche, ha inoltre legami profondi con il terziario —il comparto creditizio, in particolare, genera impulsi favorevoli alla stabilizza­zione e alla crescita delle realtà produttive—. La vocazione turistica maturata negli ultimi tempi ha incentivato la creazione di moderne infrastrutture. Il comune dispone degli ordinari uffici municipali e postali, di due case di riposo, di una biblioteca comunale, delle scuole dell&#8217;obbligo e di un istituto magistrale; abbonda di strutture ricettive (alberghi, ristoranti e campeggi), di impianti sportivi (una pisci­na scoperta, un pala77etto dello sport, alcune pale­stre, un campo di calcio a disposizione delle squadre locali, un maneggio e superfici attrezzate per il gioco del tennis, del minigolf e della pallacanestro) e di strutture sanitarie (una clinica privata, un consultorio familiare, un gabinetto radiologico e un laboratorio analisi).</p>
<p> </p>
<p>RELAZIONI ESTERNE</p>
<p>Turismo balneare a Marina di Città Sant&#8217;Angelo, storia, arte e quiete nel capoluogo comunale: ce n&#8217;è per tutti i gusti in questo comune vivace e dinamico, che per i visitatori ha in serbo le sue specialità gastronomiche e i suoi tipici prodotti. Le sagre agostane, in particolare, sono dedicate alle famose &#8220;scrippelle&#8221; —l&#8217;equivalente delle crépe fran­cesi— e alla pizza, mentre a settembre si celebrano le virtù dell&#8217;uva locale, che pende festosa e invitan­te dai carri allegorici.</p>
<p>Il Patrono S. Michele Arcangelo si festeggia nel lune­dì successivo alla terza domenica di settembre.</p>
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		<title>Alba Adriatica</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 14:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alba Adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[Località balneari dell'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Alba Adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze Alba Adriatica]]></category>

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		<description><![CDATA[ALBA ADRIATICA località balneare dell&#8217;Abruzzo
Centro costiero di incerte origini adagiato ai piedi di un colle, in cui si producono artigianalmente manufatti in pelle; l&#8217;economia è permeata da un vivace spirito imprenditoriale, che tende a promuo­vere soprattutto le attività turistiche e il loro indotto. La comunità degli albensi, che presenta un indice di vecchiaia in linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ALBA ADRIATICA località balneare dell&#8217;Abruzzo</p>
<p>Centro costiero di incerte origini adagiato ai piedi di un colle, in cui si producono artigianalmente manufatti in pelle; l&#8217;economia è permeata da un vivace spirito imprenditoriale, che tende a promuo­vere soprattutto le attività turistiche e il loro indotto. La comunità degli albensi, che presenta un indice di vecchiaia in linea con i valori medi, risiede quasi per intero nel capoluogo comunale; quest&#8217;ultimo si è esteso longitudinalmente lungo il litorale fino a toccare gli estremi dei contigui abitati di Villa Rosa (Martinsicuro) e di Tortoreto, che appartengono alla conurbazione del litorale teramano settentrio­nale. 1 morbidi rilievi e le aree pianeggianti del comprensorio comunale sono coperti da un&#8217;esten­sione di coltivi fino alle porte dell&#8217;abitato; questo si affaccia sulla costa bassa e sabbiosa, orlata da una pineta e da un&#8217;amena passeggiata.</p>
<p>Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, un sole dai fulgidi raggi sorge dalla superficie increspata del mare.</p>
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<p>LOCALIZZAZIONE</p>
<p>Il territorio comunale abbraccia uno spicchio delle colline e della pianura litoranea teramana —per la precisione quella che si affaccia sulla sponda destra del basso corso del fiume Vibrata— li capoluogo comunale, servito dalla linea ferroviaria Bologna-Bari, rappresenta un importante nodo viario: sorge nel punto in cui la strada statale n. 16 Adriatica incrocia la n. 259 della Val Vibrata, che lo collega ad Ascoli Piceno tramite la statale n. 81 Piceno­Aprutina. [I tronco autostradale Bologna-Taranto (A14) lambisce l&#8217;abitato ma il più vicino varco di accesso è il casello di San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, posto a 9 chilometri di distanza. Grazie alle arterie di traffico costiere i collegamenti con le strutture portuali di San Benedetto del Tronto (AP), distanti 9 chilometri, non comportano di norma alcun disagio, fatta eccezione per i mesi estivi, quando l&#8217;intensificarsi del traffico ostacola anche il raggiungimento dell&#8217;aeroporto &#8220;Pasquale Liberi&#8221;, che dista 58 chilometri, di quello intercon­tinentale di Roma/Fiumicino e dell&#8217;importante sca­lo marittimo di Civitavecchia (RM), siti, rispettiva­mente, a 230 e 282 km di distanza.</p>
<p>II comune dipende da Teramo e da Giulianova per i rapporti con le istituzioni; a Tortoreto e al capo­luogo di provincia si rivolge per la ricerca di lavoro.</p>
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<p>EVOLUZIONE STORICA</p>
<p>Non si conosce la data di nascita del borgo ma è lecito supporre che avesse fin dal principio una funzione di avvistamento. La prima menzione dell&#8217;abitato è contenuta in un documento del 1133 e dalle altre fonti disponibili si ricava che le sue sorti furono sempre legate a quelle della vicina Tortore­to, da cui si staccò nel 1956 conquistando la piena autonomia amministrativa.</p>
<p>Una torre di avvistamento, munita di un&#8217;ampia cisterna per la raccolta delle acque piovane al piano terra, è la più caratteristica testimonianza del pas­sato e fu eretta come baluardo difensivo contro i nemici che in qualsiasi momento potevano attac­care dal mare l&#8217;inerme popolazione locale.</p>
<p>Lo sfruttamento turistico dei quattro chilometri di litorale abruzzese che appartengono a questo co­mune è cominciato poco più di trent&#8217;anni fa.</p>
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<p>STRUTTURA INTERNA</p>
<p>La qualità della vita fa leva su un&#8217;economia ricca di fermenti. L&#8217;agricoltura è praticata intensivamente e con tecniche appropriate ma non rappresenta più la fonte primaria di sussistenza, così come il pur consistente apporto dell&#8217;industria manifatturiera dell&#8217;abbigliamento e della pelletteria è nettamente inferiore a quello del terziario: gli esercizi commer­ciali, infatti, sono in crescita costante e si va am­pliando il settore dei servizi, al cui interno il com­parto creditizio genera impulsi favorevoli alla stabi­lizzazione dell&#8217;economia albense. Alla base dell&#8217;at­tuale fase di alta congiuntura c&#8217;è una vocazione turistica sapientemente coltivata dall&#8217;intraprenden­te comunità, che si è adoperata per la creazione di moderne infrastrutture. II comune non ospita im­portanti sedi burocratico-amministrative e dispone esclusivamente di scuole per l&#8217;istruzione primaria e secondaria di primo grado; possiede tuttavia in abbondanza alberghi, ristoranti, campeggi, discote­che e locali notturni, nonché attrezzati stabilimenti balneari, disposti ordinatamente lungo il litorale; è dotato di un bocciodromo e di alcune palestre, di campi da tennis e di calcio —la squadra locale (Alba Adriatica Associazione Calcio) milita nei campiona­ti minori—; le sue strutture sanitarie includono un ambulatorio per il pronto soccorso estivo e un consultorio familiare.</p>
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<p>RELAZIONI ESTERNE</p>
<p>Conquistare il favore dei turisti è l&#8217;obiettivo prima­rio verso cui tendono gli sforzi della comunità al­bense. È perciò naturale che nei mesi estivi si concentrino le iniziative di maggiore impegno or­ganizzativo (sagre gastronomiche, concerti di musi­ca classica e leggera, rappresentazioni teatrali, tor­nei sportivi, mostre fotografiche e il &#8220;carnevale estivo&#8221;, che apre i festeggiamenti del ferragosto).</p>
<p>La Patrona Sant&#8217;Eufemia si celebra il 16 settembre. II comune è stato, fino al 31 dicembre 1996, terri­torio in &#8220;ritardo di sviluppo&#8221;, cui si applica l&#8217;obiet­tivo n. 1, definito dal regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio del 24 giugno 1988, che per tali zone prevede tutta una serie di provvidenze attuate me­diante l&#8217;impiego dei cosiddetti &#8220;fondi strutturali&#8221; dell&#8217;Unione. Le misure previste tendono a realizza­re: infrastrutture di comunicazione e telecomuni­cazione, per limitare le conseguenze della perifici­tà; approvvigionamento energetico e idrico, per ridurre la dipendenza dall&#8217;esterno; ricerca e svilup­po, per accrescere la competitività delle imprese; formazione professionale e servizi alle imprese.</p>
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