VACANZE A LANCIANO :
Nel cuore della Regione Abruzzo, a pochi chilometri dal mare e sotto le pendici del massiccio della Maiella è adagiata, su tre colli, l'interessante e storica città di Lanciano, rinomato e importante centro della Frentania. Percorrendo la strada provinciale che immette nella città ci si trova subito a contatto con la "Muraglia" e le "Torri" fino a scendere nei borghi pittoreschi con i vicoli stretti e ripidi, da percorrere, per ammirare i particolari delle costruzioni: gli archi, le finestre, i colonnati, i portali che stanno a evocare il profilo medioevale della città.
Lanciano nel corso dei secoli ebbe un ruolo molto importante e custodisce integri tesori d'arte, di storia, di musei e cattedrali che testimoniano una vita intensa e laboriosa. La fondazione della città risale all'epoca troiana con il nome di "Anxanun", mutato nel II sec. a. C. in "Anxanum" e nel Medioevo in "Lanzano". La città sul finire del 600 subì violenti saccheggi e guerre ad opera dei Goti e dei Longobardi, che la distrussero completamente. Su queste macerie il popolo lancianese riedificò la città, fino a raggiungere nel Medioevo il massimo dello splendore, riscuotendo l'ammirazione delle città confinanti.
Lanciano Divenne feudo di Raoul de Courtenay e poi del genero Filippo di Fiandra e da Carlo II d'Angiò nominata città demaniale il che consenti un rapido sviluppo. Nei secoli XV e XVI Lanciano fu in fiera lotta contro Ortona per il possesso del porto di San Vito per necessità dei commerci marittimi. Sotto la dominazione spugnola decadde politicamente e nel 1639 venne privata dai privilegi e venduta al Duca di Castro.
Solo nel 1778 riuscì a riacquistare l'antico splendore e il titolo di città regia. Lanciano ha dato i natali a illustri personaggi tra cui Luca da Pollutri (sec. XII-XIII), Polidoro Di Renzo (1515-1565), Giuseppe Palizzi (1812-1888) pittori; Francesco Petrini, architetto e scultore (13171319); Fedele Fenaroli (1730-1818).
DA VISITARE:
Urbanisticamente la città si sviluppa in senso fusiforme, con maglia viaria ortogonale, su di un colle, con quartieri medioevali opposti a piazza Plebiscito che costituiva l'antica "Corte Antenana", considerato il cuore attivo di Lanciano, conservando le mura che la circondavano erette alla fine del X secolo di cui si notano le torri montanare che difendevano la città verso la valle, e una porta ogivale.
Importante il "Ponte Diocleziano" che sostiene la Chiesa della Madonna del Ponte, attraverso il quale si svolgeva il transito sul Fosso della Pietrosa.
Molto interessante la struttura contraffortata che è nella Chiesa di San Biagio affiancata da una torre campanaria del quattrocento.
Ma il monumento più importante di Lanciano è considerato il complesso culturale di Santa Maria Maggiore, iniziato nel 1227 sulle rovine del tempio di Apollo, in stile borgognone. Ma nel 1300, mutato l'orientamento venne costruita una nuova facciata con presbiterio a forma quadrata. Da vedere, fra i numerosi capolavori, il quadro "La Madonna col Bambino e Santi" di Polidoro Di Renzo, una croce d'argento finemente cesellata, opera di Nicola da Guardiagrele.
Da ammirare i magnifici rosoni delle Chiese di Santa Lucia e d Sant'Agostino, opera della scuola di Francesco Petrini, della Chiesa di San Francesco che venne costruita nel 1258 su di un precedente tempio del secolo VII. Vi si custodisce un ostensorio d'argento un organo intagliato del sec. XVIII e un dipinto di scuola barocca. Nella Chiesa di San Nicola di Bari sono da osservare i portali ogivali e all'interno a tre navate gli affreschi rinascimentali e un reliquiario di Nicola Pasquali del 400. Lanciano è sede vescovile dal 1515 mantenendo sempre integra questa giurisdizione ecclesiastica. In occasione della cerimonia della "Squilla" a Lanciano si vendono a centinaia piccole campanelle di terracotta che la gente suona percorrendo le vie durante la manifestazione che precede il Natale.
Le notizie storiche su Lanciano confermano l'importanza che avevano le fiere all'epoca romana, dette "nundinae" che richiama vano gente da tutta la penisola. In quella occasione, nell' antichità le fiere di Lanciano offrivano anche schiavi turchi e musulmani, frutto delle vendette che i lancianesi realizzavano per ripagarsi dei numerosi saccheggi e distruzioni ad opera dei saraceni. Proverbiale la lotta e la disputa con l'Aquila per la conquista del mercato e del commercio dello zafferano.
Ma più cruenta quella con la città di Ortona, vinta da Lancia no dopo un secolo di aspre lotte Si racconta che venisse impastata con il sangue degli ortonesi uccisi, la calce per la costruzione di una stele a ricordo della vittoria.
CURIOSITA' :
Tra le curiosità più note l' origine del nome Lanciano che secondo l'antica tradizione cavalleresca sembra derivi da una lancia d'oro che il re franco Pipino donò nell'anno 788, dopo la conquista di Lanciano e Ortona. Nell'ultima Guerra Mondiale, Lanciano scrisse una delle pagine più belle e gloriose della storia, che le valsero la "Medaglia d'Oro al Valor Militare" per la Resistenza organizzata contro i nazisti. Il turista che si trova a Lanciano non mancherà di visitare le numerose chiese e tappa obbligata, nella visita alla città, è la Cattedrale di Santa Maria Maggiore (XIII sec.) uno dei monumenti più prestigiosi.
Pregevole sulla facciata è il portale con colonnine tortili e fregi floreali con il rosone sormontato da un archivolto sporgente a semicerchio. All'interno sono custodite una "Madonna con Bambino" una "Croce d'Argento" cesellata da Nicola di Guardiagrele e dipinti tra cui un "Trittico" di scuola veneziana (XVI sec.) attribuibile a Gerolamo Galizi. Stupenda è la Basilica della Madonna del Ponte (XII sec.) ove sono affreschi del Diana (XVIII sec.). Da non trascurare una visita al Palazzo vescovile, alle Botteghe Medioevali, al Ponte Diocleziano, al Torrione Aragonese, alla Torre Campanaria ed alla Fonte Medioevale del Borgo.
LANCIANO AI GIORNI NOSTRI:
Oggi, Lanciano, si presenta moderna e attiva, la sua vita economica è incentrata prevalentemente sull' agricoltura, commercio, l'industria e il turismo. Cammina a passo con i tempi e può soddisfare con le sue strutture, le richieste del turista più esigente. Lanciano è certamente una realtà che si pone ai vertici dei centri più produttivi d'Abruzzo. Gli abitanti del capoluogo frentano sono noti per l'ospitalità cordiale e generosa che offrono ai turisti.
La posizione della città è favorevole per gite fuori porta, in poco tempo si possono raggiungere i centri costieri le mete più suggestive della costa adriatica: San Vito Chietino, Fossacesia, Ortona. È vicina ai monti della Maiella ed in pochi chilometri, attraversando paesi pittoreschi e località suggestive, percorrendo strade comode e scorrevoli, si arriva la Blockhaus a quota 2.200 metri s.l.m. dove la vista panoramica è uno scenario emozionante e suggestivo, un incomparabile palcoscenico per praticare lo scie ammirare il meraviglioso panorama di tutto l'Abruzzo.
Nella città frentana, l' ospite vive una vacanza indimenticabile, allegra e spensierata, anche perché molteplici sono le manifestazioni che si svolgono nell'arco dell'anno. L'Assessorato al Turismo è costantemente funzionante e dà un notevole contributo alle varie organizzazioni di feste, di sagre, di spettacoli, rispettando le tradizioni che hanno origini antichissime. Da non perdere "I corsi musicali internazionali", la "Squilla", festa che si svolge nel periodo natalizio, in agosto "Le corse al galoppo nell'Ippodromo di Villa Rose", i grandiosi festeggiamenti, in settembre, in onore della Protettrice e tante altre che sono tutte legate alla storia e al costume della città.
Interessante è la rievocazione storica del Mastrogiurato con sfilate in costumi d'epoca. Avvincente la Sagra dei "donativi" e la sfilata dei carri allegorici.
Motivo di grande richiamo religioso è il fatto che Lanciano sia nota come la "città del Miracolo Eucaristico". Conserva, infatti, un'ostia contenuta in un calice di cristallo che si trasforma in carne e vino. Il fatto risale al 700 e il tabernacolo è custodito nella Chiesa di San Francesco.
Gustose e succulente specialità gastronomiche locali e regionali innaffiate da vini locali tipici e profumati.
Per completare la conoscenza della città, si può percorrere l'elegante e centralissimo Corso Trento e Trieste, sede ufficiale dello "Struscio", fiancheggiato da bellissimi edifici sino a scendere nel "salotto" di Lanciano, la bella Piazza Plebiscito, fulcro della vita lancianese.
Lanciano non è posto per trascorrere un week-end, ma giorni d'autore.
Patrono di Lanciano: Madonna del Ponte (14-15 settembre)
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